RASSEGNA STAMPA WEB
come e dove Petra diventa cibo

La Chamade, emozioni gourmet a Licola

Si amplia sempre di più il circuito di locali campani che aderiscono al format “Pizza Gourmet” voluto da Giuseppe Acciaio titolare della Gma Specialità, che si avvale della consulenza di Luigi Acciaio, presidente dell’omonima Associazione, e di Gilberto Acciaio, beer sommelier.

CLIC > Slideshow     DOPPIO CLIC > Zoom


A sposarne la filosofia di eccellenza e a utilizzare i prodotti selezionati dal “paniere” di Pizza Gourmet – a cominciare dalle farine Petra di tipo 1 e 2, macinate a pietra tutelando sapori e consistenza del germe di grano – c'è anche La Chamade, ristorante e pizzeria di Licola, a poca distanza da Pozzuoli (via San Nullo 48, Licola, Giugliano di Napoli, +39.081.8047635).

Nato nel 1994 e guidato da Valerio ed Emanuele Di Vaio, il locale prende il nome da una parola anticamente usata dai nobili francesi in visita alla corte di Napoli per indicare la grande emozione alla vista delle bellezze della città.

E puntano al cuore anche le pizze del nuovo menu invernale, messe a punto dopo un periodo di formazione con Luigi Acciaio e realizzate con ingredienti locali: nascono così le diverse declinazioni della Margherita, da quella Gragnano (pomodorino di Gragnano Presidio Slow Food, fior di latte di Agerola, basilico, extravergine Pregio Dop Colline Salernitane) a quelle Vesuvio (pacchetelle di pomodorino del piennolo Dop di L’Orto di Lucullo, fior di latte di Agerola, basilico, extravergine Pregio denocciolato) e Corbara (pomodorini di Corbara in salsa, fior di latte di Agerola, basilico, Pregio Dop Colline Salernitane).

Tra le altre allettanti proposte: la Pomo D’Oro e ricotta, con pacchetelle di pomodoro giallo e origano selvatico L’Orto di Lucullo, fior di latte e fior di ricotta di Agerola, aglio in camicia, basilico ed extravergine Pregio; e la Cetarese su cui vengono aggiunti a crudo Mozzarella di Bufala Campana Dop, pomodorini di Corbara in acqua e sale, tonno, alici e sgombro di Cetara di Il Mare di Lucullo, origano selvatico L’Orto di Lucullo, basilico e un filo di extravergine Pregio.

Luciana Squadrilli
fonte: 
http://newsletter.identitagolose.it/email.php?id=566


FUORI MAGAZINE
Iscriviti e ricevi per primo le novità.