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come e dove Petra diventa cibo

L'altoatesino che delizia Siracusa

Friedrich Schmuck è un altoatesino di Bressanone, vissuto a Roma, che fa una buona pizza in terra siciliana.

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Trasversale il profilo di questo singolare professionista che ha aperto Piano B (anche il nome la dice lunga), locale nell’isola di Ortigia, il cuore della splendida città di Siracusa (via Cairoli 18, tel. +39.0931.66851).

La sua passione per l’arte bianca nasce dopo un passato nel mondo del turismo. Con l’avvicinamento al Molino Quaglia e la frequentazione dell’Università della Pizza, ha scoperto il mondo delle farine Petra.

Ha quindi iniziato un nuovo percorso con impasti diversi, leggeri e altamente digeribili, e farciture che raccontano il meglio delle eccellenze italiane, con una strizzata d’occhio a Lazio e Sicilia.

«Anche qui nell’isola qualcosa si sta muovendo nel mondo della pizza: si comincia a capire che non è importante solo cosa e quanto ci metti sopra, ma soprattutto ciò che la supporta, ossia l’impasto. Io sono sempre stato un amante della pizza romana, sottile e croccante; oggi ho invece cambiato preferenza, e prediligo quella alta a spicchi che permette di apprezzare la consistenza e la bontà della base» spiega Schmuck.

Il suo menu propone ogni giorno quattro tipi di impasti: impasto Petra 1 e Petra 9con biga per la pala;
impasto diretto di Petra 1 e Petra 9 per la classica o tonda con cornicione;
impasto integrale 100% con Petra 9per quella a spicchi; e infine la stesa con idrolisi.

Il mercoledì spazio anche a una quinta possibilità: impasto a base di farro. Il cliente può scegliere la proposta che più gli piace e sposarla poi al topping più adatto.

La pizza più amata? Ovviamente la Nebrodi con provola affumicata, porri stufati, patate e guanciale di suino nero dei Nebrodi messo a fine cottura.

Tania Mauri
fonte: 
http://newsletter.identitagolose.it/email.php?id=632


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