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come e dove Petra diventa cibo

Recensione 2 / Pizzagourmet Vesi a Napoli


​Giuseppe Vesi è figlio d'arte: suo nonno lavorava nel quartiere Sanità come pizzaiolo e fornaio, suo padre Giovanni lo faceva come hobby nel week end, Giuseppe e i suoi fratelli hanno consolidato la passione della famiglia.

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In una loro pizzeria nella celebre via dei Tribunali (ancora oggi esistente ma di cui ha solo le quote di partecipazione) a Napoli, dove sfornavano la classica pizza tradizionale napoletana.

Nella primavera del 2012 inizia a farsi strada in lui l'idea di una nuova pizza e, dopo due anni, crea, e registra, la Pizzagourmet di Giuseppe Vesi:  un nuovo concetto di pizza in cui la materia prima diventa protagonista e si cimenta nella ricerca dell'alta qualità alla scoperta del gusto "vero e autentico".

Seleziona ed entra in contatto con artigiani e produttori di cui diventa amico e collaboratore, privilegiando Presidi Slow Food, filiera corta, agricoltura biologica e biodinamica: farina macinata a pietra da grani 100% italiani, pomodoro San Marzano Dop, capperi e origano di Salina, le alici di menaica per fare qualche esempio.

Nel frattempo, con il figlio Simone, frequentano i corsi di Università della Pizza del Mulino Quaglia e si appassionano di lievito madre e lievitazione, impasti e topping che cambiano a seconda della stagione.

La pizza top? La Fantasia di colori e sapori con pomodorino Corbarino, pomodorino del Piennolo e pomodorino giallo del Vesuvio, mozzarella fior di latte di Agerola e fiocchi di ricotta di bufala campana, olio extravergine biologico del Cilento e basilico.


Tania Mauri
fonte: 
http://www.identitagolose.it/news/view.php?id=101


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