RASSEGNA STAMPA WEB
come e dove Petra diventa cibo

Marghe: il posto giusto dove mangiare una buona pizza.


E’ diventato praticamente impossibile non mangiare una buona pizza a Milano. La città, tra le diverse aperture, vanta quella di Marghe, dove l’italianità emerge fortemente in un mix di sapori tradizionali e contemporanei.

CLIC > Slideshow     DOPPIO CLIC > Zoom


Marghe nasce dall’incontro di cinque professionisti del settore: Stefano Saturnino, fondatore della catena Panini Durini; Ilaria Puddu, che si occupa del marketing e della comunicazione; Andrea Rutigliano, proprietario di alcuni locali milanesi; Paolo Piacentini che arriva invece dall’area commerciale del Gruppo Costa; Matteo Mezio, pizzaiolo, scuola Gino Sorbillo.

Sono stata nella sede di via Cadore (l’altra sede è in via Plinio) una domenica di qualche settimana fa, perché per me la pizza è l’emblema della domenica sera, l’ultima coccola del weekend prima dell’inizio della settimana. Da Marghe, con piacere, ho scoperto un’altra pizza super gustosa!

Marghe ha come policy quella di non accettare prenotazioni, ma tranquilli l’attesa non sarà delle più lunghe (al contrario di Gino Sorbillo in Duomo, se andate sul presto non dovreste attendere molto).

Napoletana, sana e digeribile…

Marghe per la sua pizza utilizza farina “tipo 1” (Petra Molino Quaglia), che rende la pizza facilmente digeribile e sana, con una lievitazione di 48 ore. Bordo alto, come piace a me, morbida, elastica, ingredienti di ottima qualità, sono gli elementi che la contraddistinguono.

Il menù di Marghe prevede 7 pizze, alle quali se ne aggiungono altre due che variano periodicamente ( tra cui una vegana). E’ impossibile non trovare tra i condimenti i pomodori San Marzano DOP, i datteri gialli e rossi, le alici di Cetara, il pomodorino del Pignolo del Vesuvio ed il Fior di Latte, rigorosamente km O.

Da Marghe in attesa della pizza, in carta ci sono anche gli  “sfizi”, come le polpette cotte in forno, la stracciatella pugliese accompagnata da pomodorini e del buon olio, hummus di ceci e la scarola cotta in forno con le olive taggiasche.


Le pizze:

N.1: Pomodoro San Marzano Dop, fior di latte km 0, Parmigiano Reggiano 30 mesi, basilico fresco, olio extravergine d’oliva biologico (possibile aggiunta di ‘nduja calabrese Madeo).

N.2: Mozzarella di bufala km 0, pomodorino del Piennolo del Vesuvio, basilico fresco, olio extravergine d’oliva biologico.

N.3: Pomodoro San Marzano Dop, origano di collina, aglio, basilico fresco, olio extravergine d’oliva biologico (o con datterino giallo).

N.4: Pomodoro San Marzano Dop, provola di bufala affumicata km 0, melanzane al forno, Parmigiano Reggiano 30 mesi, basilico fresco, olio extravergine d’oliva biologico.

N.5: Fior di latte km 0, datterino giallo, fiori di zucca, alici siciliane, olive taggiasche, peperoncino, basilico fresco.

NEW: Fior di latte km 0, salsiccia artigianale, friarielli campani, peperoncino, olio extra vergine d’oliva biologico.

NEW: Fior di latte km 0, crudo di Parma Dop 30 mesi Casa Graziano, scaglie di Parmigiano Reggiano 30 mesi, datterini rossi, basilico fresco, olio extravergine d’oliva biologico.

Per terminare in dolcezza, una piccola proposta dolci: tiramisù servito all’interno di una piccola casseruola, torta del giorno e cannolo scomposto.

Oltre alla pizza che mi è piaciuta molto, posso dire che il servizio è buono e veloce. L’unica pecca è stata sentirmi dire che tra la “torta del giorno” c’era la cheesecake, terminata la mattina stessa. Ecco diciamo che, con solo tre dolci in carta (ci sta perché si tratta di una pizzeria) avrei voluto tutti e tre disponibili.


Federica Caretta
fonte: https://federestaurantsuggester.com/recensioni/marghe-il-posto-giusto-dove-mangiare-una-buona-pizza/


FUORI MAGAZINE
Iscriviti e ricevi per primo le novità.