Cura per l'impasto, ricerca del buono. Sono questi i punti di partenza di Ciro Salvo e della sua 50 Kalò. Concetti ripresi e riassunti insieme nel nome scelto per la sua pizzeria: 50 come il numero che la smorfia napoletana assegna ai pizzaioli e al pane; Kalò che deriva dal greco Kalos ma soprattutto dalla parola diffusa nel gergo dei pizzaioli per indicare qualcosa di buono.

50 Kalò è dunque l’impasto, il panetto buono, da cui nasce una pizza buona, condita con i migliori ingredienti. Frutto delle prove condotte in prima persona da Ciro Salvo. Ricerche orientate ad ottenere il giusto equilibrio tra acqua e farina per una base capace di conquistare per sofficità, gusto e leggerezza.

Una passione iniziata da bambino, quando giocava con i primi impasti di farina e acqua nella pizzeria di famiglia al fianco del padre, nella pizzeria aperta dalla nonna nel 1968 a Portici, e poi più lasciata. A tal punto da far conquistare giudizi che lo incoronano “re dell’impasto” (Guida delle Pizzerie d’Italia nella guida Ristoranti dell’Espresso 2016).

Il buono si ritrova anche negli ingredienti, sempre d’eccellenza. Due, o al massimo tre, per completare la farcitura di ogni pizza, per continuare a perseguire la strada vincente della semplicità. "Abbiamo selezionato alcuni dei prodotti che fanno grande la Campania nel mondo e che rendono speciali le nostre pizze."