Agribiscotto prende vita nel 2012 prima come piccolo laboratorio di pasticceria secca, poi trasformandosi nel 2015 in un negozio di 400 mq con l’aggiunta di gastronomia, salumi e formaggi, gelateria, caffetteria e prodotti a km 0 di piccole realtà artigianali.
“Prima di aprire Agribiscotto facevo il cuoco”, racconta Rudy Marangon, titolare dell’azienda. “In cucina ero responsabile del reparto pasticceria e panificavo quel minimo per la ristorazione. Ad un certo punto ho voluto mettermi in proprio con una mia attività. Agribiscotto è nato all’interno di un’azienda agricola, da qui il nome agri”.

Agribiscotto propone oltre al pane e alla pasticceria secca, grandi lievitati rigorosamente con lievito madre, grissini e, tutte le mattine, 12 tipologie di croissants con un’attenzione particolare ai lievitati integrali. Petra 1, 3, 5 e 9, la Panettone, la Nova per lievitati e sfogliati. “Cercavo prodotti artigianali anche sulla farina”, spiega Rudy, “usavo piccoli molini ma non riuscivo ad avere la continuità del mio prodotto. Poi ho conosciuto il Molino Quaglia e la sua farina e mi sono trovato subito bene”.

Rudy ha frequentato il corso sui lievitati del maestro Rolando Morandin e da lì è iniziata la sua passione: “il lievito è un prodotto vivo che mi emoziona molto e ne sono innamorato. Tutte le lievitazioni avvengono a temperatura ambiente, non ci sono celle di lievitazione, solo il controllo dell’umidità. Questo fa si che il prodotto viva la naturalezza perché tengo molto alla sensibilità dell’ambiente”.

Da Agribiscotto “i profumi di un tempo tornano alla ribalta”.