Ogni anno Dissapore, sito online di recensione culinaria, stila la classifica delle cento migliori gelaterie d’Italia. Nel 2016 Simone De Feo rimane incredulo quando vede la sua Cremeria Capolinea al primo posto: “sono soddisfazioni immense e inaspettate” racconta Simone “mi ci sono voluti 2-3 giorni per capire cosa è successo. Ma ciò che mi ha dato più felicità e gratificazione, al di là dei premi, sono stati il riconoscimento e la stima dei miei colleghi”.
Nel 2017 arrivano anche i Tre Coni del Gambero Rosso, simbolo di eccellenza nella produzione di gelato artigianale riservato a sole 36 gelaterie in tutta Italia.

La storia di Simone e della sua compagna Monica inizia nel settembre 2010, entrambi decisi a cambiare lavoro per seguire la loro passione per il cibo. “Lavoravo nel campo informatico, un lavoro stressante, anche Monica era demotivata in ciò che faceva e così abbiamo deciso di rilevare la gelateria storica di viale Simonazzi a Reggio Emilia”.
Simone è uno sperimentatore e un ricercatore maniacale di materie prime: “la passione per questo lavoro si antepone ai sacrifici dell’artigiano. Amo sperimentare e creare con le mani e con la testa. Non mi piace perdere tempo, cerco di ottimizzare i tempi di produzione senza, ovviamente, compromettere il prodotto finale”. Il successo che la Cremeria sta riscuotendo è dovuto proprio a questa sua determinazione nonché all’eccellenza delle materie prime utilizzate: latte fresco biologico, panna fresca dell’Alto Adige, uova di galline allevate sull’Appennino, zucchero di canna grezzo, tutto senza emulsionanti e grassi vegetali idrogenati o raffinati.

Da segnare sul calendario due appuntamenti annuali alla Cremeria Capolinea: agli inizi di settembre Serate a degustazione di Birre artigianali abbinate a gusti di gelato salato e a metà ottobre “La Settimana del Cioccolato” dove vengono proposte nove interpretazioni del gelato al cioccolato con abbinamenti particolari, ad esempio cioccolato del Perù con capperi di Pantelleria.

Non solo gelato, la Cremeria Capolinea offre anche una varietà di pasticceria: semifreddi, torte, tavolette di cioccolata, creme spalmabili, torroni, biscotti, panettoni e colombe.
“Ho conosciuto il Molino Quaglia grazie a Simone Padoan con il quale, in questi anni, ho potuto confrontarmi molto. Le farine sono ancora un mondo che non conosco bene ma sono in fase di esplorazione”.