Nei primi anni duemila Corrado Scaglione ha trasformato la trattoria di famiglia, nell'Enosteria Lipen che conosciamo oggi: un ristorante, ma soprattutto una pizzeria dove esprime tutta la sua creatività. Il punto di partenza di un costante processo di ricerca, studio e sviluppo su materie prime e impasti è la pizza verace napoletana, cotta in forno a legna ad altissime temperature, risulta morbida, fragrante e molto digeribile ed è preparata con i migliori ingredienti.

L'evoluzione continua con diverse proposte di Pizze d'Autore, impossibili da modificare e massima espressione della fantasia di Corrado Scaglione, ora affiancato anche tra forno e impasti dal suo giovane "secondo" Luca Maggioni. Per esempio la Margherita (in 3D), servita a forma di trifoglio per affiancare tre diversi accostamenti di pomodoro e mozzarella fiordilatte da gustare in crescita: una degustazione guidata servita su piatto per apprezzare le differenti peculiarità dei Pomodorini del Piennolo, del Pomodoro tigrato e Giallo da serbo. 

Oppure la “Quater stracc”, evoluzione della classica quattro formaggi, divisa in quattro parti separate, ciascuna per proporre un formaggio locale differente (scimudin, zola stagionato, taleggio e formaggini di Montevecchia) e completata a fine cottura da un tocco di miele d’acacia. 

“Il fattore umano sembra una cosa così complessa, per me bisogna semplicemente tornare ad un contatto tra le persone cercando di regalare emozioni e riuscire a leggerle negli occhi delle persone che mangiano quello che riusciamo a creare. Abbiamo la necessità di stare vicini, di parlarci e di emozionarci. Il fattore umano è fatto di emozioni”, Corrado Scaglione, Identità Golose 2018.