Tina D’Antuono e Lello Candela dedicano Le Tre Vele ai loro tre figli gemelli, Luigi, Edoardo e Christian. “Ognuno di loro”, spiega la signora Tina, “è stato nella mia vita il Buon Vento che mi ha spronato a portare avanti i miei piccoli sogni con entusiasmo. Essi, insieme a mio marito, mi sono accanto ad ogni passo”.

Il ristorante è stato avviato circa 2 anni fa a Salerno, ora trasferito al centro di Castellammare di Stabia, paese di nascita della signora Tina.
“Io e mia moglie”, racconta Lello, “abbiamo deciso di avvicinarci a casa perché l’andirivieni da Castellammare, dove viviamo, a Salerno, era molto pesante. Abbiamo rilevato un locale, già storica pizzeria del paese, con all’interno un forno a legna. Così abbiamo deciso di ampliare il nostro menù inserendo una pizza un po’ più particolare rispetto al solito: la pizza gourmet”.
Accanto al loro chef Fabiano Borea, entra a far parte della brigata il pizzaiolo Antonio De Martino, veterano della tipologia di pizza gourmet.

Il locale è decorato con i colori solari del Mediterraneo; il menù richiama il territorio, un menù creativo e innovativo, con nuove ricette e sperimentazioni. Castellammare e il mare sono i protagonisti con i loro prodotti genuini. “Amiamo molto il confronto con i nostri colleghi”, dice Antonio De Martino, “gli impasti sono rigorosamente con farine macinate a pietra del Molino Quaglia, Petra® 3 e Petra® 9, con lievitazione minimo di 48 ore. Utilizziamo solo prodotti d’eccellenza campani e presidi Slow Food”.
Tra le specialità gourmet troviamo “Le Tre Vele” con fior di latte di Agerola, vellutata di zucchine, pancia magra spezzata arrostita, fiori di zucchine, granella alla nocciola e olio extra vergine d’oliva; o la gourmet a spicchi come la “Costiera”: in uscita pomodorino di Corbara in acqua e sale, tonno o alici di Cetara, fior di latte di Agerola, origano di montagna, aglio, basilico fresco e olio extra vergine d’oliva.

I tre figli Luigi, Edoardo e Christian rappresentano il futuro. “Sono ancora giovanissimi ma sono proiettati nel portare avanti l’impresa familiare”, rivela la signora Tina.
“È come se fosse un veliero a vele sempre spiegate che deve volare”, parola di Lello.