Il gusto per la semplicità e le cose buone è la strada scelta da Fabrizio Pasinelli per la pizzeria Al Castello di Cividate Al Piano, in provincia di Bergamo. Un'attività aperta nel 1998, insieme al fratello Marcello e alla moglie Mariangela Turra. Prima aveva lavorato in diverse pizzerie della zona e trascorso quattro anni nel centro Italia, lavorando per un'azienda agricola biologica e biodinamica. 

La svolta arriva nel 2007. La curiosità verso nuovi prodotti lo spinge a provare un nuovo tipo di pizza che stanno emergendo. Conosce Simone Padoan e dopo aver provato la sua pizza a I Tigli sceglie di iscriversi a una delle prime edizioni di Università della PIzza. Sarà il gusto e l'alta digeribilità garantita dalle farine macinate a pietra a convincerlo a cambiare strada.  

Introduce gradualmente abbinamenti ispirati al Manifesto della pizza italiana: stagionalità, rispetto per la naturalità e il gusto degli ingredienti, valorizzazione dei prodotti del territorio. Pizze preparate per reggere un equilibrio e per risultare buone, gustose leggere , qualunque sia il formato e la struttura della pizza. 

Da quel momento sapori bilanciati e ingredienti selezionati caratterizzano gli impasti proposti da questa pizzeria: uno diretto per una base stesa sottile, con un bordo croccante, per le pizze più tradizionali; uno indiretto con biga con farina Petra 1 e una lunga lievitazione di minimo 48 ore e successivamente stesa in padellino. 

"La mia filosofia è questa – commenta Fabrizio – pochi ingredienti, semplici e non troppo lavorati nel rispetto dell’equilibrio del piatto”.

Come la pizza Petra con La scarola dei colli bergamaschi: una base crema di scarola con topping di scarola stufata in foglie, Agrì di Val Torta (formaggio fresco a pasta cruda di piccole dimensioni tutelato da presidio Slow Food), sardina di Montisola essiccata tradizionale del Lago d'Iseo (presidio slow food), briciole di Petra, e olio extra vergine d'oliva oppure la pizza con Asparagi freschi, uova di quaglia e Bagoss, formaggio tradizionale bresciano a lunga stagionatura. Pizze che conquistato tra gli altri, il giudizio dei redattori di Il Golosario e di Le Pizzerie d'Italia 2016, inserita nella guida Ristoranti de L'Espresso.