Alberto Morello gestisce la pizzeria Gigi Pipa con pochi punti fermi: farine macinate a pietra, impasti a lunga lievitazione (almeno 72 ore) secondo la scuola di Università della Pizza, utilizzo del lievito madre (anche per i dolci lievitati preparati tutto l'anno) e con biga per la pizza tradizionale, cotture calibrate a regola d'arte e pizze che lasciano il segno per gusto e leggerezza. Ma soprattutto pizze che esaltano l'orto che lo stesso Alberto coltiva in uno spazio a fianco della sua pizzeria.

“Mi avvicino al mondo della pizza con due “ingredienti” ben precisi in mente: la digeribilità della pizza, tradotta nell’utilizzo del lievito naturale e nelle lunghe lievitazioni, e la rigorosa stagionalità degli ingredienti, che vede l’orto assoluto protagonista”, racconta Alberto.

Orto che regala continue ispirazioni e infinite combinazioni di sapori e colori, ideali per variare continuamente la carta delle proposte da degustazione, seguendo stagionalità e disponibilità dei prodotti. Una grande ricchezza per una pizzeria unica nel suo genere, un patrimonio di nutrimento da esplorare assaggio dopo assaggio.  “Come nasce l’idea del nostro orto? Un caro amico aveva già un orto e ogni giorno si offriva di regalarci verdure in abbondanza, ma a noi spiaceva sottrargli tutto quel ben di Dio. E così nasce la l’idea, un po’ folle, di creare un nostro orto dove poter coltivare prodotti di stagione da utilizzare per le nostre pizze. Il progetto si è allargato nel tempo e insieme ad esso ha trovato spazio anche la nostra attenzione all’ambiente e al ridurre al massimo gli sprechi. Come in cucina, dove recuperiamo impasti e lieviti per realizzare il nostro pane, anche l’orto vive di questa filosofia. Per irrigarlo, ad esempio, usiamo il più possibile l’acqua piovana che recuperiamo dopo ogni pioggia”, spiega Alberto.

Nel 2015 ha presentato il suo progetto di pizzeria con orto sul palco di Identità di Pizza durante il congresso Identità Golose di Milano. Sempre nel 2015 è stato nominato da Gambero Rosso Miglior Pizzaiolo Emergente d'Italia in occasione della presentazione della guida Pizzerie d'italia.