La Pasticceria Bonati inizia la propria attività nel 1955 in provincia di Bergamo grazie alla passione di Tiziano Bonati per i dolci.
Inizialmente la produzione culinaria si sviluppa in un laboratorio di pasticceria artigianale dove lavorano Tiziano Bonati e un dipendente producendo esclusivamente croissant.
Nel corso degli anni ‘60 la dedizione verso questo lavoro porta ad una qualità ineccepibile incontrando il favore di molti clienti e fornitori e il laboratorio si specializza nella produzione e distribuzione all’ingrosso di prodotti di pasticceria fresca.

All’inizio degli anni ‘70 i dipendenti aumentano, arrivando a 6. Nel 1977 Tiziano Bonati decide di allargare ulteriormente la sua rete vendita e inizia la costruzione dell’attuale complesso che ospita la Pasticceria Bonati.
La struttura viene terminata nel 1980 e occupa una superficie produttiva di 1000 mq, con magazzino di 440 mq e un negozio aperto al pubblico di 100 mq.
Nel corso del decennio i dipendenti crescono ulteriormente fino a 25, con una produzione giornaliera di oltre 20.000 croissant che vengono distribuiti in tutta la provincia, oltre a una lunga serie di prodotti di pasticceria fresca e salata.
Nel 1994 nel negozio  viene realizzata una caffetteria con 9 tavoli, per permettere ai clienti di gustare comodamente le paste appena pronte.
Viene inaugurato il reparto gelateria e cioccolateria per variare ulteriormente la propria produzione ed offrire così un gelato più gustoso e raffinato. Nel 2000 Tiziano Bonati si espande acquistando un negozio per il commercio dei propri prodotti nell’importante cornice di Città Alta a Bergamo, che poi viene ceduto dalla famiglia nel 2004.

Dopo alcuni anni di incertezza dovuti alla scomparsa di Tiziano Bonati avvenuta nel 2005, nel 2007 l’azienda passa a due dei quattro figli, Chiara e Andrea Bonati. Viene allargata la caffetteria tanto apprezzata dai clienti, che passa da 9 a 20 tavoli.

La qualità degli ingredienti prima di tutto
Nel 2010 Andrea Bonati, che si occupa della produzione, inizia un’opera di rinnovamento dell’intera organizzazione: dopo la scomparsa di Tiziano Bonati per coprire le esigenze produttive si era passati all’uso di semilavorati di altre aziende, e questo aveva portato a un livello di qualità non soddisfacente.
Andrea decide di reintrodurre l’uso del lievito naturale ottenuto da madre acida per la produzione di grandi lievitati e pezzi da colazione. Elimina le materie prime di scarsa qualità ed i semilavorati a vantaggio di ingredienti di prima scelta, quali burro belga, cioccolato svizzero, latte, panna di pascoli italiani selezionati e farina Petra del Molino Quaglia.
Queste scelte hanno portato l’azienda a differenziare la produzione permettendo una contrazione importante dei costi con un conseguente aumento del fatturato, ma soprattutto ad un miglioramento qualitativo importante.