“Sono nata qua dentro, dentro la pasticceria di mio padre. Facevo i compiti in negozio e il laboratorio era il mio confessionale” esordisce Grazia Mazzali, titolare e capo pasticcere dell’insegna che porta il suo cognome.

Inizialmente maestra, Grazia subentra in pasticceria nel 1990, catapultata improvvisamente dentro un mestiere che non era suo, ma che aveva nel sangue. “Nel momento in cui ho iniziato a lavorare in pasticceria non sapevo nulla, ma a poco a poco riaffioravano i ricordi, i gesti di mio padre che guardavo da piccina lavorare e questo è stato un esempio acquisito senza che fosse richiesto. Perché l’esempio è la prima fonte di educazione che un bimbo percepisce.”
Da allora Grazia non si è più staccata dalla pasticceria: “questo lavoro mi  ha rapita”.

Quest’anno la pasticceria Mazzali compie 60 anni e per festeggiare il ricordo del padre e dell’attività, Grazia ha avuto una bellissima idea: riproporre da marzo fino al 31 dicembre 2017, una volta al mese, le ricette storiche del padre.
“Sono partita dalla produzione dei bomboloni perchè mio padre era famoso per quelli in paese. Li friggo a vista alla domenica mattina davanti al negozio. Volevo poi fare altre ricette, come la torta con le pesche, ho proposto la torta di mele ma i clienti mi richiedevano solo bomboloni. È tutto l’anno che friggo solo bomboloni” racconta sorridendo.

Una produzione dove la ricerca di materie prime genuine è una questione prioritaria. “Ho conosciuto il Molino Quaglia per effetto di problemi che ho riscontrato con la farina che usavo prima. Il lievito madre non mi riusciva a causa proprio della farina e, alla fine, attraverso il mio fornitore storico, sono riuscita a fare prove con la Petra e ho ottenuto un ottimo risultato”.

Un’attività solo di donne quella di Grazia “facciamo molta fatica perchè la maggior parte delle volte chiedono del capo pasticcere e quando mi presento io non ci credono” spiega amareggiata. “Chi ama questo mestiere cerca di fare il meglio che può, siamo tutti alla ricerca di un grande equilibrio, con la voglia di trasmettere quello che si ha in mente per dare alle persone qualità e professionalità”.