Anno 1996, Renato Busa e la moglie Rita si buttano a capofitto aprendo una loro pizzeria ad Asiago. “Lavoravo il legno con mio fratello nella segheria di famiglia”, racconta Renato, “finchè a 32 anni mi sono trovato a cambiare lavoro, con una buone dose di coraggio. Mia moglie Rita era proprietaria dei muri di un locale pizzeria, i gestori decisero di trasferire l’attività e così abbiamo preso la decisione di provare ad aprire la nostra pizzeria: Al Caminetto. Sono partito con una conoscenza pari a 0 e mi sono inventato pizzaiolo. Ora mi rendo conto che il salto era stato troppo azzardato perché almeno una base ci vuole prima di cominciare”.

L’esperienza Renato se l’è fatta prima lavorando nella pizzeria di un amico, poi grazie all’incontro con Molino Quaglia e alla partecipazione del primo simposio PizzaUp: “è stato un vero scambio di conoscenza tra colleghi”.

Le pizze di Renato sono gustose, leggere e digeribili. Il menù propone una cinquantina di pizze tra le classiche, come la Margherita, la Capricciosa e la Quattro Stagioni, poi, regolarmente, in base alla stagionalità, vengono create pizze con ingredienti di stagione e del territorio.
“Oltre all’impasto, punto molto sull’uso di materie prime di eccellenza, scegliendo la qualità che il territorio propone”.
“Grazie al Laboratorio di Molino Quaglia ho incominciato a capire in modo consapevole cos’è una pizza e come si conduce un locale pizzeria. Con i colleghi si è instaurato un rapporto profondo. Siamo un gruppo meraviglioso: ci sentiamo e ci scambiamo consigli e anche ricette. La crescita professionale nasce dal confronto e presso il Laboratorio di Vighizzolo d’Este questa è una costante. Un valore di fondo”, dice Renato.