Impasti a lunga lievitazione, farine macinate a pietra e topping esaltati dai migliori Presidi Slow Food d'Italia: sono queste le principali caratteristiche della pizza servita e proposta all'Instabile di Scorzè (Venezia). Una delle prime otto insegne iscritte all'Alleanza delle pizzerie Slow Food e che fin dal primo giorno pesca per i suoi abbimaneti gourmet nel ricco patrimonio delle eccellenze enogastronomiche nazionali. 

Prodotti che si sposano alla perfezione con gli impasti messi a punto dal pizzaiolo Michele Milan, formato nel percorso di Università della Pizza: classico, un impasto integrale e uno al farro, sempre con lievito madre, per lasciare libertà nella scelta anche nella base. 

E le pizze così uniscono tradizione, gusto e creatività. Su tutte, tra le più citate sulle guide nazionali, la Cilegnola con burrata, pomodoro fiaschetto, cacioricotta del Cilento, peperone di Carmagnola e oliva infornata di Ferrandina; oppure la Ardore con bufala, pomodoro fiaschetto, acciughe di Cetara, guanciale di Mora romagnola.